Convegno catechisti 2026: «Dare senso. Uno sguardo biblico e pastorale su ieri e oggi»

Domenica 15 febbraio 2026 il primo dei convegni con cui la Chiesa udinese ricorda il 50° anniversario del terremoto del 1976 coincide con l’annuale appuntamento per i catechisti. Un’occasione per leggere la presenza di Dio nei drammi della storia e del presente. Due testimonianze e le parole del vescovo biblista mons. Andrea Andreozzi.

Appuntamento domenica 15 febbraio 2026 alle ore 15.30 presso l’aula 3 del polo universitario di economia, in via Tomadini a Udine.

Il programma

L’introduzione del pomeriggio sarà curata congiuntamente dagli uffici diocesani per la catechesi e per la pastorale giovanile; alla preghiera presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba farà seguito una doppia testimonianza da parte di mons. Pietro Piller – attuale parroco delle otto comunità della Val Tagliamento, giovane seminarista all’epoca del terremoto – e di Daniele Contessi – oggi catechista, allora giovane ragazzo di Gemona.
Seguirà l’intervento di mons. Andrea Andreozzi, vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola nonché affermato biblista, che offrirà un approfondimento su «Ricostruire le macerie di un popolo: uno sguardo biblico». Prendendo spunto da quanto le Scritture narrano riguardo a grandi tragedie e successive rinascite, in particolare nell’Antico Testamento, mons. Andreozzi offrirà alcuni spunti per rispondere alla domanda sulla presenza di Dio nei drammi della storia, di ieri e di oggi.
Nella terza parte, chiamata «I nostri perché», il pomeriggio prevede un dialogo multimediale tra i presenti e gli intervenuti.La partecipazione è libera e gratuita e non è necessaria alcuna iscrizione.Ai presenti sarà offerto un omaggio in occasione del concomitante anno del Centenario del settimanale “La Vita Cattolica”.

🔽 Locandina del convegno

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