Come organizzare una serata film in Parrocchia restando nella piena legalità?

Il cinema, per le sue potenzialità educative e sociali, è oggi un valido strumento da utilizzare in modo complementare e sussidiario nell’esercizio dell’attività pastorale e culturale della Parrocchia.

La visione di film tratti da supporti homevideo (DVD, Blu-ray, VHS, file) in ambiti non domestici, come all’interno di una parrocchia, per non essere abusiva necessita dell’autorizzazione del produttore cinematografico. Secondo la normativa vigente sul diritto d’autore (legge speciale 22 aprile 1941, n. 633), non è consentita la pubblica esecuzione di videocassette e DVD o altri supporti multimediali, che riproducono opere cinematografiche in commercio destinate alla vendita o al noleggio per uso privato, come indicato nei titoli di testa. Questo vale anche se la proiezione non ha fini commerciali, come avviene negli oratori parrocchiali. È importante, soprattutto in parrocchia, educarsi ed educare alla legalità.

Per consentire alle Parrocchie che non hanno una “Sala della comunità” operante modalità commerciali e tecniche proprie dell’esercizio cinematografico di proiettare legalmente, l’ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) ha siglato un accordo con la MPLC (Motion Picture Licensing Company), l’azienda che rappresenta i diritti di oltre 450 produttori cinematografici. Tale accordo permette alle Parrocchie di poter ottenere l’autorizzazione in oggetto a tariffe agevolate.

 

Che cos’è l’ACEC?

L’Associazione Cattolica Esercenti Cinema ACEC è una associazione che, per mandato dell’Episcopato italiano, rappresenta, coordina e tutela le Sale della comunità intese “come luoghi che fanno della multimedialità uno strumento di azione pastorale”, (Nota pastorale CEI, 25 marzo 1999: La sala della comunità, un servizio culturale e pastorale, 33), proprio in funzione della sua “mission”, deve rivolgere la sua cura e la sua attenzione non soltanto alle sale facenti parte dell’esercizio cinematografico tradizionale, ma anche alle Parrocchie che in particolari strutture e situazioni (oratori, saloni, palestre, campi-scuola ecc.) operano “perché la multimedialità […] risponda alle varie esigenze di comunicazione e contribuisca con la molteplicità dei messaggi alla riflessione culturale e critica, a livello personale e comunitario” (ibid., 34.).

 

Come fare per restare nella legalità?

Ci sono varie possibilità:

  • Pagare i diritti sia al distributore che alla SIAE (spesso si hanno quote minime da pagare che sono sull’ordine delle 2-300 Euro a film… vale la pena solo se si chiede un biglietto di ingresso o si hanno sponsor, vista la cifra di partenza);
  • Diventare circolo affiliato all’ACEC, ma conviene solo se si propongono molti film all’anno;
  • Stipulare una volta all’anno la “Licenza ombrello” che vale sia per le altre strutture collegate alla parrocchia (scuola materna, etc.) che per le attività estive come GREST e/o campi-scuola.

 

Che cos’è la “Licenza ombrello”?

La Licenza Ombrello® MPLC consente di proiettare legalmente e senza limitazioni nella frequenza, la grande maggioranza delle opere cinematografiche riprodotte su supporti normalmente destinati all’uso domestico: DVD, Blu-ray, VHS, file regolarmente acquistati o noleggiati. Le proiezioni, effettuate a sussidio della formazione, dell’educazione e della cultura, devono essere a titolo gratuito (visioni pubbliche non-commerciali).

  • Destinatari: il licenziatario può essere la parrocchia o alcuni degli organismi che operano al suo interno (oratori, associazioni…).
  • Durata: 12 mesi, rinnovabili alla scadenza. In corso di validità della Licenza, il numero di proiezioni non ha limitazioni nella frequenza.
  • Costi: la tariffa annuale e prevede due fasce in base alla popolazione di riferimento della parrocchia: 300 euro (+ IVA) fino ai 3.000 abitanti e 450 euro (+ IVA) oltre i 3.000. Essa, tuttavia, non comprende gli eventuali diritti SIAE su musiche e/o colonne sonore dei film che, se sussistenti, dovranno essere acquisiti separatamente.

Sottoscrivendo la Licenza, la Parrocchia riceverà dall’ACEC le credenziali per accedere a una piattaforma online dedicata, sulla quale sarà possibile effettuare ricerche tra i film in catalogo a seconda delle proprie esigenze: selezionando i titoli per ambiti tematici, valori di riferimento, periodi dell’anno liturgico, percorsi culturali e fasce di pubblico. Sarà inoltre consentito consultare e scaricare le schede pastorali e i materiali di approfondimento disponibili per i singoli film.

 

Quali modalità di pubblicizzazione sono ammesse… e quali invece no?

La Licenza ombrello permette la pubblicazione di informazioni sulle proiezioni senza esplicitare il titolo dei film, informare parrocchiani e membri di associazioni tramite newsletter, esporre la locandina dei film all’interno dei locali della parrocchia.

Non è consentito, invece, promuovere i titoli dei film né le proiezioni stesse sui media diretti al grande pubblico (sito web, profili pubblici sui social network, radio, tv, comunicati stampa, giornali, volantini…); inoltre, non è possibile richiedere il pagamento di un corrispettivo specificatamente inteso per la proiezione (resta aperta la possibilità di una offerta libera).

 

Per approfondire:

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