Bota fé: «Nicodemo aveva capito che Gesù cambia la prospettiva»

Si è svolto venerdì 16 novembre, il primo appuntamento di preghiera “Bota fé – Metti fede”, rivolto ad adolescenti e giovani dell’Arcidiocesi di Udine. Una partecipazione sorpendente – circa 200 giovani – per una serata di grande profondità e di prolungata intensità.

Don Daniele Antonello, direttore del nostro ufficio diocesano di Pastorale Giovanile, ha introdotto la serata, che aveva per titolo «Dalla notte al giorno, per rinascere dall’alto», leggendo il brano di Vangelo in cui, di notte, Gesù incontra il fariseo Nicodemo.

«La notte è tempo di ricerca, ma anche tempo del buio, della mancanza di qualcosa – ha detto don Daniele nella sua lectio – e se manca qualcosa è bene cercarlo. Forse non abbiamo capito chi è questo Gesù, ma – come Nicodemo – è interessante andare a cercare proprio lui. Anche perché è lui, Gesù, a cambiare la nostra prospettiva di vita».

La serata si è sviluppata attorno a due punti focali: la lectio sul brano evangelico (della quale è disponibile il filmato integrale) e la preghiera personale nella forma dell’adorazione eucaristica guidata.

Durante la serata, molti hanno approfittato per accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, grazie alla presenza di numerosissimi sacerdoti. Alcuni seminaristi, inoltre, hanno curato un momento di testimonianza, durante la quale i giovani presenti hanno avuto modo di scoprire come la ricerca di Nicodemo sia la ricerca di molti giovani ancora oggi. Alla serata, infine, erano presenti i gruppi Tabor e Chaire, i quali hanno portato avanti i rispettivi percorsi formativi.

Il prossimo appuntamento Bota fé avrà luogo venerdì 5 aprile 2019. Nel frattempo, il 26-27 gennaio, ci sarà lo speciale appuntamento con Bota fé Panama.

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