Appendice – Tiere Motus, una proposta per l’estate

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Obiettivo

Far conoscere ai bambini, ragazzi e giovani degli oratori i luoghi di Venzone, piccolo borgo medioevale, sapientemente restaurato dopo le terribili scosse di terremoto che hanno devastato il Friuli nel 1976. Tramite questo gioco si potrà conoscere la storia del terremoto direttamente sui luoghi maggiormente colpiti, visitando anche il museo “Tiere Motus” a prezzo agevolato.

Nota: la proposta è pensata per una gita, da effettuare durante l’anno oratoriano o durante l’oratorio estivo.

Nota: nell’ambito di questa iniziativa, l’Ufficio di Pastorale Giovanile è il soggetto preposto per la prenotazione delle visite al Museo “Tiere Motus”. È necessario comunicare all’Ufficio di Pastorale Giovanile l’effettuazione di tale gita con un anticipo di 30 giorni, al fine di permettere la miglior organizzazione e il coordinamento di eventuali altre manifestazioni a Venzone.

Materiali e allegati

Macchina fotografica o smarphone (uno per squadra).
Allegato A1: Scheda ciceroni (una copia per ogni Animatore “Cicerone”)
Allegato A2: Foto1976 (una copia per ciascuna squadra). Le foto sono tratte da: G. Clonfero, M. Zanette, “Venzone arte e storia”, edizioni Ghedina-Cortina, 1977.
Allegato A3: cartina di Venzone (una copia per ciascuna squadra).
Allegato A4: preghiera.

Ipotesi di orari

 
Proposta mezza giornata:

Ore 14.30-15.00 ritrovo in Parrocchia.

Ore 15.30: Arrivo a Venzone.

A seguire, inizio attività e spiegazione del gioco.

Ore 17.00: fine del gioco.

Ore 17.15: momento di preghiera

Ore 17.45: visita al Museo “Tiere Motus”.

Ore 18.45: partenza per il rientro a casa.

Proposta giornata intera:

Ore 9.00-9.30 ritrovo in Parrocchia.

Ore 10.00: Arrivo a Venzone.

A seguire, inizio attività e spiegazione del gioco.

Ore 12.00: fine del gioco.

Tempo libero e pranzo al sacco.

Ore 15.00: visita al Museo “Tiere Motus”.

Ore 16.00: preghiera o Santa Messa (in caso di S. Messa a Venzone o a Gemona, contattare per tempo il parroco di Venzone o i frati del Santuario di S. Antonio).

A seguire, partenza per il rientro a casa.

Attività

I ragazzi sono divisi in squadre, ciascuna delle quali ha con sé una cartina di Venzone (Allegato A3) e le foto della Venzone terremotata (Allegato A2).

Al segnale dell’animatore-arbitro, le squadre dovranno cercare i luoghi raffigurati nell’Allegato A2. I ragazzi dovranno cercare il luogo rappresentato e fare una fotografia nella stessa angolazione della foto che hanno in mano. In quasi tutti i luoghi, i ragazzi troveranno un animatore-cicerone che darà loro una breve spiegazione e una lettera dell’alfabeto.

Una volta fotografati tutti i luoghi, i ragazzi tornano dall’animatore-arbitro, il quale dovrà controllare che le foto siano tutte corrette. In seguito, i ragazzi dovranno anagrammare le lettere ricevute fino a formare la scritta “Tiere Motus”.

Vincerà la squadra che, nel minor tempo, avrà indovinato tutti i luoghi (presentando le foto corrette) e composto l’esatto anagramma. Al termine del gioco, è previsto un momento di preghiera (Allegato A4), da svolgersi magari nel Duomo, e la visita al museo.

 



Il Museo del Terremoto “Tiere Motus”



Situato nel centro storico a Venzone, il Museo “Tiere Motus” presenta un percorso espositivo in cui il visitatore può ripercorrere ogni istante della tragica sera del 6 maggio 1976, oltre ai principali avvenimenti dell’immediato post-sisma e della ricostruzione. Il Museo presenta sezioni topografiche, foto dell’opera dei volontari, ricostruzioni urbanistiche, la vita nelle tendopoli, la misura dell’entità del sisma, il dolore dei friulani e molto altro. È inoltre presente una sala dotata di simulatore, in cui vivere l’esperienza del terremoto, grazie a un progetto sviluppato  con l’Università degli Studi di Udine (si veda la scheda 1).

Nel museo si legge:

«Qui si racconta di quell’immane tragedia e di come i friulani trovano nelle proprie profonde radici la forza di rialzarsi e di risorgere coralmente con una ricostruzione esemplare per partecipazione di popolo ed operato delle istituzioni, conosciuta come “modello Friuli”. Qui si racconta il momento più tragico e contemporaneamente più alto della storia moderna del Friuli dopo la seconda guerra mondiale ed è dedicata alle vittime, ai soccorritori, a tutti coloro che furono concretamente solidali con il Friuli terremotato, agli artefici della ricostruzione, al popolo friulano.»

 

 

Supporti e ringraziamenti

Il Comune di Venzone, e in particolare il Sindaco, sig. Fabio Di Bernardo, per la disponibilità nella realizzazione della proposta educativa ludica in appendice lungo le strade della cittadina.
L’Associazione “Comuni terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli”, in particolare le persone che si occupano della gestione del Museo “Tiere Motus” di Venzone.
L’Associazione Pro Loco di Venzone, per la disponibilità accordata a guidare i gruppi che visiteranno la cittadina di Venzone e il Museo “Tiere Motus”.

 

 

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