6 nuovi sacerdoti per il Friuli

Sei giovani, dai 24 ai 39 anni: sorridenti, solari, entusiasti, pronti a pronunciare forte il loro «sì» in risposta alla chiamata del Signore. Sono loro il volto del futuro per la Chiesa udinese: Paolo Greatti, Francesco Ferigutti, Michele Sibau, Alberto Paschini, Nicola Zignin, Michele Lacovig. Saranno ordinati sacerdoti domenica 24 giugno, festa della Natività di San Giovanni Battista, alle 16.00 nella Cattedrale di Udine. Ad accompagnarli, l’entusiasmo delle nostre comunità cristiane: quelle di partenza, forse le più emozionate, e quelle che li hanno accolti nei loro primi anni di servizio. Gli ordinandi sono segno della vitalità di una Chiesa che, anche di fronte a sfide grandi, conserva la sua capacità di rigenerarsi e rinnovarsi. Un seme di speranza che, in un’epoca in cui si manifestano in modo evidente le conseguenze della carenza di vocazioni, fa guardare con fiducia al futuro.

 

I futuri sacerdoti

Chi sono dunque, i futuri sacerdoti della Chiesa friulana?

  • Francesco Ferigutti, 31 anni, di Zugliano. È nato a Udine l’8 gennaio 1987. Nel 2010 si è laureato in Scienze del servizio sociale. Ha svolto servizio pastorale nei primi due anni a Zugliano, gli ultimi quattro nella zona pastorale di Basiliano con mons. Dino Bressan.
  • Michele Sibau, 24 anni, di Ipplis (Premariacco). È nato a Cividale del Friuli il 16 giugno 1993, si è diplomato come ottico. Ha prestato servizio a Ipplis, Manzano e, attualmente, a Codroipo con mons. Ivan Bettuzzi.
  • Alberto Paschini, 25 anni, di Illegio. È nato nel capoluogo carnico il 2 novembre 1992. Ha frequentato il liceo classico San Bernardino da Siena presso i Padri Salesiani a Tolmezzo e ha prestato servizio pastorale a Illegio e Tolmezzo, poi nelle foranie di Tarcento e Porpetto con mons. Igino Schiff.
  • Nicola Zignin, 34 anni tra pochi giorni, di Campomolle (Teor). È nato il 20 maggio 1984 a Latisana; laureato in Giurisprudenza. Da 4 anni presta servizio nella parrocchia di San Marco evangelista a Udine con don Carlo Gervasi.
  • Michele Lacovig, 37 anni, di Gonars. È nato il 27 aprile 1981; laureato in Ingegneria. Ha prestato servizio a Gonars, Ampezzo e, attualmente, nella parrocchia di Basaldella con don Maurizio Michelutti.
  • Paolo Greatti, 39 anni da compiere, di Santa Caterina (Pasian di Prato); diplomato al liceo Marinelli, ha frequentato per alcuni anni Medicina. Dal 2008 al 2013 ha fatto esperienza della vita religiosa nell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Da tre anni presta servizio nella collaborazione pastorale di Caporiacco, Lauzzana-Colloredo di Monte Albano, Vendoglio e Treppo Grande, con don Daniele Calligaris.

 

Il rettore del Seminario: «uomini, non funzionari»

«Sei giovani preti sono una vera grazia, ma anche un bel frutto delle nostre comunità cristiane – commenta il rettore del Seminario, don Loris Della Pietra –. Escono da lì e ciascuno di loro porta con sé la storia, il vissuto, la bellezza di essere Chiesa e comunità cristiana all’interno dei paesi anche piccoli del nostro Friuli». Giovani che stanno rispondendo alla chiamata del Signore e che già prestano servizio sul territorio, dalla forania di Porpetto a quella di Tolmezzo, da Udine a Codroipo. Un’esperienza pastorale ancora iniziale, la loro, ma la cui ricchezza permette di comprendere e condividere fatiche, progettazioni, ansie e dubbi della vita pastorale di questo tempo.

«Ciascuno è chiamato a portare il proprio contributo e la propria personale ricchezza alla nostra Chiesa. Ma – don Loris lo ripete in continuazione ai “suoi” seminaristi – questi giovani sono chiamati innanzitutto ad imparare dalla storia e dal vissuto delle comunità in cui stanno prestando servizio, oltre che dai parroci che le guidano». In un’epoca in cui si sente forte il bisogno di preti, e in particolare di preti giovani, l’attesa nei confronti dei nuovi sacerdoti, don Della Pietra non lo nega, è elevata. Guai, però, ad accoglierli come fossero dei «funzionari», degli «operatori in più», mette in guardia il rettore. «Sono invece sei uomini giovani che dicono sì al Signore, pronti a lavorare nella sua vigna. Ciascuno di loro lo farà con le proprie qualità e possibilità. Sbaglieranno, come accade per tutti gli uomini. Ma avranno soprattutto bisogno della preghiera, del conforto e del sostegno delle nostre comunità».

«Avranno molto bisogno di essere sostenuti – raccomanda ancora il rettore –, aiutati e anche consolati, nel senso più alto del termine. Certamente il dono di sei nuovi preti è anche frutto delle preghiere che tanti rivolgono ogni giorno alle vocazioni e al Seminario». «Sarebbe bello – è l’invito di don Della Pietra – che in tutte le comunità parrocchiali, in queste domeniche che ci  separano dal 24 giugno, si riservasse una preghiera speciale per loro. Questo si tradurrebbe nel dono più grande a questi giovani che dicono il loro sì al Signore e a tutta la nostra Chiesa».

 

Articolo di Valentina Zanella per “La Vita Cattolica” del 16 maggio 2018, pubblicato anche sul sito del seminario interdiocesano.

 

Le prime S. Messe

don Francesco Ferigutti

  • Zugliano, sabato 30 giugno, ore 18.00
  • Basiliano, domenica 8 luglio, ore 11.00

don Paolo Greatti

  • S. Caterina, domenica 1° luglio, ore 11.00
  • Vendoglio, domenica 8 luglio, ore 18.30

don Michele Lacovig

  • Gonars, domenica 1° luglio, ore 11.00
  • Basaldella, sabato 7 luglio, ore 19.00

don Alberto Paschini

  • Illegio, domenica 1° luglio, ore 10.30. Vespro, ore 17.00
  • San Giorgio di Nogaro, domenica 8 luglio, ore 19.00

don Michele Sibau

  • Ipplis, domenica 1° luglio, ore 10.30
  • Codroipo, domenica 8 luglio, ore 10.00

don Nicola Zignin

  • Rivignano, domenica 1° luglio, ore 18.00
  • San Marco in Udine, domenica 8 luglio, ore 10.15

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