Scheda 1 – Giovani ieri, giovani oggi

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Obiettivo
Cosa è avvenuto la sera del 6 maggio 1976? Oltre all’aspetto storico, questa scheda si propone di scoprire le esperienze e i sentimenti dei giovani del 1976, oggi 55-60enni. Che cosa ha provato un giovane durante il terremoto? Cosa invece ha fatto nei tempi immediatamente successivi?

Materiali e allegati

Computer con casse audio.Proiettore.In alternativa a quanto scritto sopra, è sufficiente un block notes con penna.Allegato 1A – Filmato 3D della distruzione del duomo di Venzone.Allegato 1B – Audio registrazione “L’urlo dell’Orcolat”Allegato 1C – Audio registrazione a Pressano.

Attività
Durante l’incontro, l’animatore introduca l’evento storico del terremoto con il filmato in Allegato 1A e con i file audio in Allegato 1B e 1C.
Divisi in gruppi, i ragazzi dovranno individuare alcune persone di età compresa tra i 55 e i 60 anni, che al tempo del terremoto avevano 15-20 anni. Dovranno, poi, intervistare queste persone ponendo le seguenti domande:

Cosa si ricorda del terremoto del 1976 che ha colpito il Friuli?Che cosa ha significato quell’evento per lei e per il Friuli?Quali sentimenti ha provato nei giorni di quell’evento?Quali valori ha messo in luce quel’avvenimento, valori che potrebbero essere validi anche oggi?

L’intervista si può effettuare al di fuori dell’incontro di gruppo. È possibile video-registrare gli intervistati – previo ottenimento di un loro consenso – tramite smartphone o videocamera, creando un montaggio video da poter poi far vedere, in un incontro successivo, all’intero gruppo. Le stesse domande si potrebbero fare anche a persone più adulte (settantenni-ottantenni) che al tempo del terremoto erano invece più adulte. Si potrebbe così fare un piccolo confronto fra generazioni su come è stato vissuto l’evento del terremoto che ha colpito il Friuli nel 1976.
 


Tre documenti di grande valore storico

 
I tre allegati proposti in questa scheda sono documenti di grande valore storico, per ricordare quanto accadde nella notte del 6 maggio 1976.

L’Allegato 1A è un filmato realizzato nel 2008 dal Laboratorio di Interazione Uomo-Macchina dell’Università degli Studi di  Udine. l’esperienza del terremoto del Friuli (6 maggio 1976). Utilizzando tecniche di realtà virtuale, si è voluto riproporre il crollo del duomo di Venzone, con il conseguente rumore di distruzione. La fedeltà delle ricostruzioni virtuali e rigore scientifico nelle simulazioni dei crolli, il realismo e il forte impatto emotivo dell’esperienza sono stati i requisiti principali che hanno guidato il progetto e la realizzazione del video .
Ringraziamo di cuore il direttore del Laboratorio di Interazione Uomo-Macchina, dott. Luca Chittaro, per la cordiale disponibilità.

L’Allegato 1B, invece, è stato soprannominato  “L’urlo dell’Orcolàt”. Si tratta di un rarissimo documento audio, in cui la “voce del terremoto” è stata catturata da Mario Garlatti, un ragazzo di Udine allora diciottenne, che la  sera del 6 maggio 1976 registrò inconsapevolmente il suono del sisma durante il riversamento di una canzone dei Pink Floyd da vinile ad audiocassetta.


L’Allegato 1C, anch’esso in formato audio, mostra invece la grande estensione territoriale del terremoto del 1976. A Pressano, in provincia di Trento, la sera del 1976 un coro di bambini stava registrando alcune prove in vista di un concerto. Poco dopo le 21.00, il registratore immortalò un rumore spaventoso, seguito da grida concitate: era il terremoto in Friuli, il cui epicentro – la zona dei monti Musi – distava quasi 150 chilometri in linea d’aria!
 
La foto in questa pagina è tratta dal sito www.tieremotus.it.
 
 
 

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