«Quando Gesù ti tocca il cuore, ti cambia anche lo sguardo»

Si è svolta venerdì 7 giugno l’annuale veglia di Pentecoste dei giovani, presieduta dall’Arcivescovo Andrea Bruno. L’incontro di preghiera – che dal prossimo anno sarà sostituito con una veglia vocazionale – è iniziato fuori dalla Cattedrale, con una semplice preghiera e un’introduzione alla figura di Saulo/Paolo, protagonista della serata assieme ovviamente allo Spirito Santo.

Una volta entrati in chiesa, i giovanissimi partecipanti hanno avuto modo di proseguire l’incontro ascoltando la testimonianza di Erika, ventitreenne padovana che ha trovato in Silvia, animatrice della sua Parrocchia, un’àncora a cui agganciare i propri dubbi di fede. Grazie all’incontro con Silvia è iniziato, per Erika, un percorso di rinascita e di vicinanza costellato di imprevisti e di difficoltà (una su tutte, la malattia della madre). È stato l’abbraccio con Bruno, «un barbone puzzolente con cui ho condiviso un lunghissimo pranzo di quaranta minuti alla mensa dei poveri» a cambiare per sempre lo sguardo di Erika. Oggi lei ha scelto la strada dell’impegno all’interno dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, in una casa-famiglia. «Vi auguro di trovare un sorriso sdentato – ha concluso Erika – capace di cambiarvi la vita e tramutare la puzza di povertà in profumo di amore!»

Dopo all’intervento di Erika, ecco l’omelia dell’Arcivescovo. «Come per Saulo ed Erika, quando Gesù ti tocca il cuore è capace di risvegliare in te qualcosa di grande – ha detto mons. Mazzocato ai circa 600 giovani presenti –, ma ci vuole anche un Ananìa, ossia qualcuno capace di accompagnarti: un sacerdote, un catechista, un’animatore. Come è stata Silvia per Erika!».

Un gesto finale ha accompagnato la conclusione della veglia: dal cero pasquale, simbolo di Gesù risorto, si è diramata una fiammella capace di accendere i lumini distribuiti a tutti i partecipanti. È da lui, Cristo, che si dipana la luce vera. E questa “luce” passa tramite quelle persone che, analogamente ad Anania, Silvia e Bruno, connettono ciascuno di noi al Risorto.

 

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