«Lasciamoci guardare da Gesù»: le parole dell’Arcivescovo alla veglia di Quaresima 2019

Un vero e proprio esame di coscienza, ispirato dall’incontro biblico tra Gesù e Zaccheo: è quanto l’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato ha detto ai circa 700 giovani presenti in Cattedrale venerdì 8 marzo in occasione della Veglia diocesana di Quaresima. Un momento penitenziale sviluppato attorno all’episodio di Zaccheo, mirabilmente rappresentata in un’icona realizzata e custodita nella vicina Diocesi di Concordia-Pordenone.

«Quando qualcuno vi guarda fisso negli occhi, vi sarà capitato di sentire in voi imbarazzo o vergogna – ha esordito l’Arcivescovo –; capita quando abbiamo dentro di noi qualcosa da nascondere. Se Gesù dovesse guardarci negli occhi, cosa vedrebbe in noi?». Parole forti e compromettenti, che in Zaccheo hanno causato un’autentica conversione.

Quanto è accaduto nel cuore del “piccolo uomo” di Gerico, così è successo a milioni di altre persone che, ancora oggi, permettono a Cristo di guardarle fino nella profondità dell’animo. Tra le svariate storie che costellano la fede dei friulani, ne sono state scelte due: Paola e Peter (nomi di fantasia) hanno scritto delle lettere per spiegare la loro conversione, avvenuta dopo che si sono sentiti penetrati da uno «sguardo simile a quello di Cristo». Di origini straniere, entrambi sono stati accolti da famiglie friulane che hanno permesso loro di ricostruire una vita sino ad allora costellata di migrazioni e sofferenze. E in quell’accoglienza hanno scoperto uno sguardo di amore che li ha portati ad abbracciare la fede cattolica.

Non solo una riflessione biblica, insomma, ma anche due testimonianze di vita e un profondo esame di coscienza: «Ragazzi, imparate a confessarvi», ha esortato mons. Mazzocato al termine del suo intervento. «E non solo: la confessione sia l’impegno di ciascuno di noi per la Quaresima in corso. Non arriviamo a Pasqua senza esserci lasciati guardare il cuore da Gesù!».

 

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