«Influencer di Dio». La cronaca della GMG di Panama vissuta in Friuli

Influencer di Dio. Della Giornata Mondiale della Gioventù di Panama resteranno tante cose, ma questa espressione usata da Papa Francesco, presa in prestito dal mondo dei social media, ha tutte le caratteristiche per segnare lo stile di vita dei giovani millenials cristiani. Un centinaio di questi giovani era presente a Pasian di Prato sabato 26 e domenica 27 gennaio, per vivere la GMG in comunione con i loro coetanei presenti oltreoceano. Una esperienza, la “due-giorni friulana”, contraddistinta dall’estrema semplicità e dalla profonda attualità.

 

«Siamo tutti limitati, quindi tutti unici»: Niki Leonetti inaugura la GMG friulana

Di attualità si è parlato con l’ospite del sabato pomeriggio, Niki Leonetti. Un influencer in carne e ossa, seppur lontano anni luce dai riflettori del social business. «Si, mi chiamo proprio Niki! E ho, diciamo, una caratteristica». Così Leonetti ha simpaticamente chiamato la sua disabilità, che per molti assume i tratti di una autentica anomalia. Ai ragazzi, assorti in un ascolto denso di curiosità, Leonetti ha richiamato come «un handicap sia un limite. Ma chi di noi non ha un limite? Occorre “andare oltre” e guardare alla persona, ognuna con le sue specialità». Tra un selfie e una confidenza, i giovani hanno potuto conoscere questo ragazzotto veronese, appassionato di basket e di Nutella, che con disarmante lucidità ha demolito i possibili pregiudizi sulla diversità e, in particolare, sulla disabilità.

Sollecitato dai ragazzi sulla motivazione delle sue parole e del suo progetto “Si può fare”, Niki ha riposto: «L’inclusione è più profonda dell’integrazione. Chi è disabile o, in generale, chi è “diverso” ha innanzitutto bisogno di essere incluso. Andare nelle scuole, incontrare gli studenti come voi e parlare di inclusione è diventato il mio modo di essere un cittadino attivo. Ma qual è il tuo?»

Leonetti ha trascorso con i giovani anche la cena e la seguente serata ludica, organizzata dagli animatori dell’oratorio pasianese. Le attività si sono concluse con una suggestiva veglia di preghiera nella parrocchiale di Pasian di Prato. Durante la celebrazione, don Daniele Antonello, direttore del nostro ufficio di Pastorale Giovanile, ha spiegato che «Dal riconoscimento dell’intervento di Dio nella propria vita – testimoniato con brillantezza da Niki –, nasce il discernimento della volontà del Signore. La risoluzione dei nostri “punti di domanda” non può prescindere dall’ascolto docile e dalla preghiera, come avvenne per Maria al momento dell’annuncio dell’angelo.» Niki Leonetti, dal canto suo, durante la veglia ha parlato personalmente con diversi ragazzi; incontri conclusi quasi sempre con un abbraccio. «Abbracciare un disabile? In seconda, terza superiore? Si, è qualcosa di grande!»

 

La veglia dopo la veglia: live da Panama

Con queste riflessioni tramontava il sabato della GMG, una giornata dal menu decisamente ricco. Ma la torta migliore richiede la più classica delle ciliegine: ecco, quindi, lo streaming serale da Panama, con le parole di Papa Francesco: «Maria senza volerlo né cercarlo è diventata la donna che ha avuto la maggiore influenza nella storia. È lei l’influencer di Dio.»

Alcuni dei partecipanti a Bota fé Panama, reduci dalla GMG 2016 a Cracovia, hanno rivissuto l’analoga veglia in terra polacca. Altri, invece, erano curiosi di assaporare una “GMG”, di cui tanto si parla. Questo mix ha reso possibile un’adesione pressoché totale dei partecipanti alla proposta (decisamente fuori dal comune) di assistere alla veglia panamense in orario notturno.

Nell’oscurità del palasport “M. Vecchiatto” di Pasian di Prato, a notte fonda, hanno riecheggiato parole in provvidenziale sintonia con quanto testimoniato da Niki Leonetti. Disse il Papa: «Il mondo sarà migliore quando saranno di più le persone che sono disposte e hanno il coraggio di portare in grembo il domani e credere nella forza trasformatrice dell’amore di Dio. A voi giovani chiedo: volete essere “influencer” nello stile di Maria? Lei ha avuto il coraggio di dire “avvenga per me”. Solo l’amore ci rende più umani, non i litigi, non lo studio soltanto: solo l’amore ci rende più umani, più pieni, tutto il resto sono buoni ma vuoti placebo.»

 

Le catechesi e il “grazie” a don Maurizio Michelutti

Brioche bollenti e caffé corroborante. La domenica è iniziata così, nel freddo di una mattina dei giorni della merla. La giusta introduzione per le catechesi del mattino, come nelle vere GMG. Per i più giovani, questo momento è coinciso con la visita al centro de “La Nostra Famiglia”, situato proprio a Pasian di Prato.

E infine, la Messa. Non una celebrazione qualsiasi, ma una Eucaristia arricchita dalla presenza di don Maurizio Michelutti, che ha presieduto la celebrazione. Al termine, don Michelutti è stato omaggiato con un mosaico raffigurante la croce di Aquileia: un simbolico ringraziamento dal mondo giovanile diocesano per gli 8 anni trascorsi alla guida dell’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile.

 

L’annuncio a sorpresa: si va a Lisbona!

«La Messa è finita, andate in pace». Canto finale, sipario. E invece no, non ancora: un annuncio è arrivato giusto in tempo, “a fil di sirena” – si direbbe nel basket. «Il Papa ha annunciato la prossima GMG!». 2022, Lisbona. Si va in Portogallo!

Prima di quella data, però, di strada ce n’è molta. Rimettiamoci in cammino, le tappe non mancano!

 

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