Incontro nazionale (agevolato) degli studenti di Azione Cattolica. Di cosa si tratta?

Il Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC) organizza dal 2 al 4 novembre a Morlupo (RM) un incontro nazionale dal titolo «Mo.Ca., Movimento in cantiere: e tu domanda!». La partecipazione è aperta a tutti gli studenti delle scuole superiori: per agevolare la presenza, l’Azione Cattolica diocesana di Udine si assumerà gli oneri del soggiorno.

 

Che cos’è il MSAC?

Il Movimento Studenti di Azione Cattolica è un’associazione studentesca riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione. Il MSAC nasce dagli studenti di AC per gli studenti di tutte le scuole superiori, senza alcun tipo di discriminazione ideologica, politica e culturale. Gli Msacchini testimoniano la fede con la semplicità della loro vita: caratteristica del MSAC è di coinvolgere tutti gli studenti che abitano le nostre scuole – anche e soprattutto quelli lontani da un cammino di fede strutturato, e per questo il MSAC è la proposta missionaria dell’AC nelle scuole.

Gli Msacchini crescono nella fede all’interno della scuola. Crediamo che non sia possibile vivere la propria esperienza di fede chiusi in se stessi, come un fatto personale o ristretto a un gruppo di pochi intimi. La fede si nutre della Parola, si rafforza nella testimonianza, cresce e si comunica nella relazione. Essere missionari significa indicare (non imporre) una via e camminare insieme all’amico, al compagno, al professore sulla strada di tutti i giorni, con lo stile semplice del Vangelo.

Per approfondire, rimandiamo al sito web del MSAC nazionale.

 

Di cosa si parlerà all’incontro del 2-4 novembre?

A Morlupo ci si confronterà su: dispersione scolastica, alternanza scuola-lavoro, valutazione e autonomia scolastica. Saranno redatte alcune proposte da presentare al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Prima di vederci però, vogliamo provare a fare un esercizio: prima di arrivare a Morlupo e dialogare con Cesare Moreno, Presidente dell’associazione “Maestri di strada”, e l’On. Milena Santerini, curatrice del rapporto della Commissione Cultura sul tema della dispersione nella XVII legislatura, è interessante e utile se domandare alle rispettive scuole – magari rivolgendosi alla segreteria – qual è il tasso di dispersione scolastica dell’Istituto.

Per approfondire:

Vuoi condividere questo articolo?

Facebooktwittermail

Segui l'Ufficio di PG sui social

Facebooktwitteryoutubeinstagram