Il Vescovo ai giovani: «Solo Gesù sa guarire la paralisi del cuore»

Circa 900 giovani hanno affollato la Cattedrale di Udine lo scorso venerdì 3 marzo, in occasione della veglia penitenziale di Quaresima dei giovani. L’incontro si pone tradizionalmente all’inizio del cammino quaresimale, con lo scopo di iniziare con uno spirito di penitenza il tempo forte che ci condurrà alla celebrazione della Pasqua, sorgente di speranza.

 

Prendendo spunto dal brano Mc 2, 1-12 (la guarigione del paralitico), l’Arcivescovo ha aiutato i presenti nella comprensione del Sacramento della Riconciliazione. «Nell’uomo paralizzato, Gesù vede due paralisi; la paralisi del corpo e la paralisi del cuore. Quella del cuore gli altri non la scorgevano e, forse, neppure il paralitico si rendeva conto si averla». Motivo per cui, ci ricorda mons. Mazzocato, «siamo tutti invitati a metterci al posto del paralitico perché siamo nella sua stessa situazione». Ciascuno di noi, quindi è paralizzato a modo suo, con il suo cuore. Tuttavia possiamo cogliere l’occasione del tempo di Quaresima, per «metterci davanti a Gesù e chiedergli la grazia di farci vedere che il nostro cuore è, tanto o poco, paralizzato. Non riusciamo a fare come vorremmo perché i peccati ci bloccano. Desideriamo il bene e non riusciamo a farlo; questa è una vera paralisi che il peccato crea in noi».

 

Proponendo un metodo penitenziale, l’Arcivescovo invita a svolgere alcuni passi in preparazione al Sacramento:

Prima di tutto il riconoscimento dei peccati, grazie alla pratica dell’esame di coscienza. Ognuno può chiedersi: quali sono i peccati che più stanno paralizzando il mio cuore? Che mi impediscono di essere e di comportarmi come vorrei veramente? Mi ritrovo negli esempi che abbiamo fatto o ho anche altri peccati?
Poi mettiamo i nostri peccati nelle mani e nel cuore di Gesù confessandoli al sacerdote che, nel sacramento della confessione, rende veramente presente Gesù.
Successivamente facciamo esperienza del perdono, ossia riceviamo, attraverso le parole del sacerdote, la parole stessa di Gesù che ci chiama per nome e ci dice: «Figliolo mio, ti perdono questi tuoi peccati. Vai in pace».
Infine, stiamo qualche minuti davanti a Gesù, presente nell’eucaristia, per dirgli il nostro grazie e prenderci un impegno concreto di miglioramento.

 

Il prossimo appuntamento per adolescenti sarà l’incontro Bota fé di venerdì 31 marzo (qui i materiali, i filmati e le foto degli incontri precedenti). Catechista della serata sarà don Nicola Degano. Per i giovani, invece, ricordiamo l’importante appuntamento del ritiro quaresimale guidato dall’Arcivescovo, previsto il 2 aprile. Per questo incontro è richiesta una iscrizione on-line entro il 12 marzo.

 

Per approfondire:

Foto della veglia di Quaresima 2017.
Testo della veglia, con omelia dell’Arcivescovo.

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