«È bello per noi essere qui»… al bota fé! Il 7 febbraio il prossimo appuntamento

La fatica di salire sul monte, ma – una volta arrivati – la gioia della contemplazione del panorama. E poi, la discesa faticosa ma “nutrita” da quella contemplazione. Sarà questo, in estrema sintesi, il tema della serata Bota fé offerta venerdì 7 febbraio prossimo a tutti i gruppi di adolescenti e giovani che vorranno vivere un momento particolare di… contemplazione, appunto. Appuntamento, come di consueto, nei locali del Seminario di Castellerio alle ore 20.00 (l’orario è volto a incentivare la partecipazione da chi proviene da aree più periferiche della Diocesi).

In questo appuntamento ci lasceremo guidare lungo il tortuoso sentiero che conduce in cima al monte Tabor, dove alcuni discepoli – Pietro, Giacomo e Giovanni – furono testimoni oculari della trasfigurazione di Gesù (Mt 17,1-8). «È bello per noi essere qui», eclamarono i tre discepoli: questa frase è stata presa come emblema e titolo della serata del 7 febbraio prossimo, come dimostra il breve filmato che sarà proiettato la sera stessa. Proprio il monte Tabor è il luogo simbolico dell’incontro del 7 febbraio, all’interno di un itinerario – denominato «Manda la posizione» – scandito proprio da alcuni “luoghi” di fede.

La guida di questo Bota fé sarà don Alessandro Fontaine, sacerdote responsabile della Pastorale Giovanile del Vicariato Urbano di Udine.

Come si svolgerà la serata?

Come di consueto, la serata prevede due parti, oltre al tradizionale “terzo tempo” conviviale. Nella prima parte ci sarà un momento di preghiera sviluppato attorno a una breve lectio e a un tempo di adorazione eucaristica. Se è vero che la preghiera è, fin da giovanissimi, uno dei cardini dell’esperienza cristiana, allora essa merita di essere condotta davanti alle due colonne portanti della fede: la Parola e l’Eucaristia. Il tutto, ovviamente, con i linguaggi adatti ai più giovani.

La seconda parte sarà, invece, una libera scelta dei partecipanti. Chi lo vorrà potrà sostare in preghiera in chiesa, davanti a Gesù Eucaristia (lo consigliamo specialmente ai catechisti e agli accompagnatori adulti). Ci sarà, inoltre, la possibilità di sperimentare il perdono del Signore nel Sacramento della Riconciliazione. Alcune persone saranno disponibili per una chiacchierata su dubbi o domande personali: una giovane coppia di sposi, una consacrata e un giovane diacono. Infine, chi vorrà potrà ascoltare la briosa testimonianza “doppia” da parte di due una coppia e un giovane che hanno vissuto esperienze particolari e diverse di “contemplazione”… feconda!

Alla conclusione, per chi lo vorrà, ci sarà – appunto – il “terzo tempo” per stringere piccole relazioni attorno a un calcetto o sorseggiando una bibita.

 

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