Cosa fare della mia vita? Due proposte per riflettere

A pochi giorni dall’inizio del Sinodo sul discernimento vocazionale, riaprono i battenti le due proposte diocesane che puntano proprio a offrire ai giovani percorsi vocazionali di discernimento e di riflessione. Stiamo parlando dei gruppi Tabor e Chaire, due itinerari – rispettivamente maschile e femminile – curati dal servizio diocesano per le vocazioni e rivolti a tutti gli adolescenti e giovani dai 15 ai 25 anni che vivono un tempo di interrogativi sul futuro della propria vita.

Non di rado si incontrano nelle Parrocchie alcuni ragazzi generosi che offrono il loro servizio con entusiasmo nella catechesi o nella liturgia e vivono con particolare assiduità la celebrazione domenicale e il sacramento della Confessione. Tabor e Chaire sono proposte che puntano a coltivare questi germogli di generosità, al fine di comprendere che tipo di frutti essi possono portare. Ai sacerdoti, catechisti e animatori l’arduo compito di avanzare per primi una proposte che possa aiutare questi giovani generosi a crescere anche nella direzione vocazionale.

Partendo dal lato “rosa”, il primo incontro del gruppo Chaire avrà luogo sabato 13 ottobre, dalle 16.00 alle 20.00, nei locali delle suore Rosarie di Udine (viale delle Ferriere). Questo gruppo è curato da don Ilario Virgili, animatore vocazionale, insieme a un’équipe di giovani consacrate.

Il gruppo Tabor, maschile, si riunirà per la prima volta il giorno successivo, domenica 14 ottobre, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Rosazzo. Dalle 16.00 alle 20.00 i giovani partecipanti avranno modo di conoscersi, riflettere e meditare insieme a un gruppo di giovani seminaristi e sacerdoti guidati sempre da don Virgili. Alle ultime edizioni del percorso Tabor ha partecipato circa una decina di giovani.

 

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